Posted on May 5, 2013

Qualche anno fa Dove ci aveva stupiti con una provocatoria campagna Real Beauty: un affascinante video mostrava i dietro alle quinte di un ritratto per una campagna pubblicitaria.
Lo spot mostrava cose scontate per gli addetti ai lavori di fotografia e pubblicità ma un po’ meno note al grande pubblico: la preparazione della modella, il trucco, lo shooting e il fotoritocco finale.

La parte finale dedicata al blasonitassimo Photoshop, il programma per definizione dedicato al ritocco fotografico, rivelava i mille trucchi e gli artefizi magici con cui l’industria dell’advertising plasma a suo piacere le foto fino a ricavarne illustrazioni che ben poco hanno a che fare con la foto originaria.

Quest’anno Dove esce con una campagna che continua il discorso precedente:
se il primo spot illustrava “non c’è da stupirsi se oggi abbiamo un concetto distorto di bellezza”, quello appena arrivato nei nostri schermi ci fa riflettere sul bias cognitivo che ne consegue.
La storia ci narra di un illustratore che disegna identikit per la polizia al quale viene chiesto di disegnare lo stesso soggetto descritto da due persone diverse: la persona in questione e una sua amica.

I risultati ve li facciamo scoprire nel video. Buona visione!

Autore: Helder Monaco | LoL Marketing